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Progetto d’illuminazione: Marco Miglioli ArchiLight Studio con Gi-Pas.
Committente: Fondazione Artistica Museo Poldi Pezzoli. Progetto dell’allestimento: Luca Rolla e Alberto Bertini con Andrea Tregnago. Curatela: Fernando Mazzocca. Progetto espositivo ideato da: Intesa San Paolo e Museo Poldi Pezzoli.
Visual e Progetto Grafico: Francesco Giordano. Con il patrocinio di: Commissione Europea, MiBAC, Comune di Milano, Regione Lombardia. Fotografie: Andrea Martiradonna.
MUSEO POLDI PEZZOLI | MILANO | ITALIA

LIT Lighting Design Awards 2019
Menzione d’onore

DARC Awards 2019
Progetto Selezionato
Nel 2018 il Museo Poldi Pezzoli, in collaborazione con le Gallerie d’Italia, organizza una grande mostra sul Romanticismo, che per la prima volta racconta il movimento italiano che si staccò dal Neoclassicismo per proporre nuove visioni della realtà, della storia e dell’arte.
Attraverso il progetto di illuminazione si è voluto mostrare il Romanticismo non solo come espressione degli ideali artistici e politici di quel periodo, ma far emergere anche il suo lato drammatico e tormentato.
Il percorso si snoda lungo corridoi e sale a tratti illuminati, in un alternarsi di luce e oscurità. Non si tratta solo di visitare e vedere delle opere ma anche d’immergersi nello spirito e nel gusto di quel periodo.
“Romanticismo” è una mostra dove luce, arte, musica e riferimenti letterari lavorano insieme per creare un’esperienza sensoriale.
Una sala della mostra. In questa, come in altre sale, durante il giorno l’illuminazione artificiale ha dovuto tener conto dell’apporto della luce naturale
Nella mostra si fondono le due anime del Romanticismo: quella degli eroi, delle figure mitologiche e quella dei mostri che da esse affiorano, come se fossero ombre di Frankenstein o di Dracula, personaggi fantastici nati non a caso dalle fantasie di scrittori attivi in quel periodo. Le “ombre portate” delle sculture divengono opere loro stesse, rappresentando in modo deformato e terrifico l’anima “nera” interna alle statue.
Studiolo Dantesco con le vetrate policrome, ispirate alla Commedia, e una delle vetrine della Wunderkammer con la nuova illuminazione
Studiolo Dantesco
Il riferimento del Romanticismo e del Risorgimento agli scritti e alle vicende dantesche ha suggerito di includere questo gabinetto nel percorso della mostra. L’esposizione si è dimostrata dunque la perfetta occasione per restaurare e progettare una nuova e permanente illuminazione per questa saletta del museo. Lo studiolo dantesco, le cui decorazioni sono ispirate al Medioevo e alla Commedia, fu progettato tra il 1853 e il 1856 e custodiva le opere più preziose di arti applicate di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Queste opere sono ora per lo più raccolte in vetrine scavate nei muri e messe in evidenza attraverso una leggera illuminazione simile a quella che accarezza le pareti e le superfici dipinte.
Il museo ha deciso di inserire nell’allestimento permanente la nuova illuminazione di questo spazio.






